Implantologia
L’implantologia dentale consiste nell’inserimento nell’osso mascellare o mandibolare (privo di uno o piu’ denti naturali) di pilastri artificiali in titanio che, una volta integrati nell’osso stesso, potranno supportare uno o piu’ denti artificiali idonei a svolgere appieno la funzione masticatoria.
Gli impianti sono composti sostanzialmente da tre elementi:
– la vite endossea, che mima di fatto la funzione della radice del dente andato perso.
– l’abutment, che funge da pilastro e da raccordo tra vite e la protesi che andrà a sostituire il dente.
– la protesi dentaria, che sostituisce il dente andato perso. Puo’ essere costituita da diversi materiali.
la presenza di una idonea quantità di osso e’ necessaria per garantire la stabilità e durata dell’impianto: se l’osso fosse insufficiente, infatti, l’impianto non potrà osteointegrarsi (fondersi con l’osso) e questo potrebbe portare alla perdita dell’impianto stesso.
Ove possibile e necessario il medico chirurgo specialista ovvierà a questo problema con l’esecuzione di un intervento di rigenerazione ossea: utilizzerà del materiale biocompatibile appositamente studiato per favorire la crescita e la deposizione di nuovo tessuto osseo.
Durante la prima visita, l’implantologo illustra al paziente un piano di trattamento idoneo sottoponendolo ad esami diagnostici come radiografie, ortopantomografie e tac.
Se non saranno presenti i presupposti per l’esecuzione a regola d’arte del lavoro, verranno valutate alternative, ma mai ci permetteremmo di proporvi un prodotto non conforme o che non ci garantisse la durata ed efficacia necessaria nel tempo prima dell’intervento di implantologia dentale, per garantire il miglior esito dell’operazione, l’implantologo predispone una pianificazione computer- guidata da usare nel corso del posizionamento dell’impianto. Questa pianificazione aumenta la precisione dell’inserimento dell’impianto e riduce l’invasività chirurgica dell’intervento, a beneficio del paziente
di solito, il tempo di integrazione dell’impianto varia in funzione dell’osso interessato: mascellare (4-6 mesi); mandibolare (3-4 mesi). I tempi di osteointegrazione vengono stimati dal professionista e potrebbero variare da paziente a paziente, considerando anche i fattori che potrebbero rallentare tale processo.
Implantologia
L’implantologia dentale consiste nell’inserimento nell’osso mascellare o mandibolare (privo di uno o piu’ denti naturali) di pilastri artificiali in titanio che, una volta integrati nell’osso stesso, potranno supportare uno o piu’ denti artificiali idonei a svolgere appieno la funzione masticatoria.
Gli impianti sono composti sostanzialmente da tre elementi:
– la vite endossea, che mima di fatto la funzione della radice del dente andato perso.
– l’abutment, che funge da pilastro e da raccordo tra vite e la protesi che andrà a sostituire il dente.
– la protesi dentaria, che sostituisce il dente andato perso. Puo’ essere costituita da diversi materiali.
la presenza di una idonea quantità di osso e’ necessaria per garantire la stabilità e durata dell’impianto: se l’osso fosse insufficiente, infatti, l’impianto non potrà osteointegrarsi (fondersi con l’osso) e questo potrebbe portare alla perdita dell’impianto stesso.
Ove possibile e necessario il medico chirurgo specialista ovvierà a questo problema con l’esecuzione di un intervento di rigenerazione ossea: utilizzerà del materiale biocompatibile appositamente studiato per favorire la crescita e la deposizione di nuovo tessuto osseo.
Durante la prima visita, l’implantologo illustra al paziente un piano di trattamento idoneo sottoponendolo ad esami diagnostici come radiografie, ortopantomografie e tac.
Se non saranno presenti i presupposti per l’esecuzione a regola d’arte del lavoro, verranno valutate alternative, ma mai ci permetteremmo di proporvi un prodotto non conforme o che non ci garantisse la durata ed efficacia necessaria nel tempo prima dell’intervento di implantologia dentale, per garantire il miglior esito dell’operazione, l’implantologo predispone una pianificazione computer- guidata da usare nel corso del posizionamento dell’impianto. Questa pianificazione aumenta la precisione dell’inserimento dell’impianto e riduce l’invasività chirurgica dell’intervento, a beneficio del paziente
di solito, il tempo di integrazione dell’impianto varia in funzione dell’osso interessato: mascellare (4-6 mesi); mandibolare (3-4 mesi). I tempi di osteointegrazione vengono stimati dal professionista e potrebbero variare da paziente a paziente, considerando anche i fattori che potrebbero rallentare tale processo.

